DMED 2026 chiude con successo: Napoli capitale della Dieta Mediterranea, del dialogo e delle eccellenze agroalimentari
Si è conclusa alla Stazione Marittima di Napoli la quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, che dall’11 al 13 giugno ha riunito istituzioni, imprese, organizzazioni di produttori, università, centri di ricerca, operatori internazionali e cittadini in una grande piattaforma di confronto dedicata a cibo, cultura, benessere, innovazione e pace.
Per tre giorni Napoli è stata il punto di incontro delle principali realtà impegnate nella promozione della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, confermando il ruolo del DMED come uno degli appuntamenti di riferimento per il comparto agroalimentare italiano e per il dialogo tra le sponde del Mediterraneo.
L’edizione 2026, dedicata ai temi “Cibo, Cultura e Benessere” con un focus speciale sulla Pace, ha proposto un articolato programma di convegni, workshop, incontri B2B, cooking show, degustazioni, masterclass, approfondimenti scientifici e momenti di confronto sui temi della salute, della sostenibilità, dell’innovazione e dello sviluppo dei territori.
Particolarmente significativa la partecipazione istituzionale che ha visto la presenza, tra gli altri, del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Luigi D’Eramo, del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Antonio Iannone, della Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, Prefetto Maria Teresa Sempreviva, di Nicola Caputo, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per l’internazionalizzazione e la valorizzazione del sistema agroalimentare italiano, della parlamentare Maria Chiara Gadda, del componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Marco Cerreto, dell’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca, del Primo Segretario per gli Affari Economici e Commerciali dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia Maria Eleni Seirli, del Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale Eliseo Cuccaro, dell’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli Teresa Armato, dell’Assessora allo Sport del Comune di Napoli Fiorella Zabatta, dell’Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli Vincenzo Santagada e del Vice President Southern Europe di MSC Crociere Leonardo Massa.
Importante anche il contributo delle numerose delegazioni istituzionali provenienti da diverse Regioni italiane, dei Distretti del Cibo, dei Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP, delle organizzazioni dei produttori e delle realtà del mondo della ricerca e dell’innovazione che hanno animato il programma della manifestazione, confermando la vocazione nazionale del DMED quale luogo di confronto tra territori, filiere e istituzioni.
Tra gli appuntamenti più partecipati dell’edizione 2026 si è distinto l’evento “Mantenersi in salute: istruzioni per l’uso”, dedicato ai temi della longevità e del benessere, moderato dalla giornalista Angelica Amodei e impreziosito dalla presenza di autorevoli esponenti del mondo scientifico e medico, tra cui Paolo Ascierto, Luigi Barrea, Nicola Paciello, Nicolò Famiglietti e Ines Mordente. L’incontro ha coinvolto attivamente il pubblico con dimostrazioni pratiche e consigli utili per adottare corretti stili di vita, affrontando temi quali alimentazione equilibrata, prevenzione, attività fisica, salute della pelle, allenamento della memoria e benessere psicofisico, confermando la centralità della Dieta Mediterranea come strumento concreto per migliorare la qualità della vita.
Particolarmente significativo anche l’evento dedicato ai temi “Cibo, Pace e Solidarietà”, realizzato con la Fondazione ‘A Voce d’ ’e Creature di don Luigi Merola, testimonianza concreta dell’impegno del DMED nel promuovere il valore sociale del cibo come strumento di inclusione, educazione e riscatto. Un momento di grande partecipazione che ha posto al centro il ruolo delle comunità e delle nuove generazioni nella costruzione di una società più equa e solidale.
Grande successo hanno inoltre riscosso gli show cooking con protagonisti alcuni dei più autorevoli interpreti della cucina italiana contemporanea, il Festival delle DOP e IGP, il Campionato della Pasta Fatta a Mano, i DMED Award e le numerose iniziative dedicate alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.
La presenza di operatori commerciali provenienti da Italia, Germania e Corea del Sud ha inoltre confermato la crescente vocazione internazionale della manifestazione e il ruolo strategico del DMED quale piattaforma di promozione e internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.
Nel corso delle tre giornate si stimano oltre 10.000 presenze complessive, un dato che conferma la crescita costante della manifestazione e il crescente interesse verso i valori della Dieta Mediterranea come modello di salute, sostenibilità, identità culturale e sviluppo economico.
«Chiudiamo questa quinta edizione con grande soddisfazione. Il DMED cresce anno dopo anno e si conferma una piattaforma di riferimento per il dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e società civile. Abbiamo dimostrato ancora una volta come la Dieta Mediterranea non sia soltanto un modello alimentare, ma un patrimonio culturale capace di generare salute, sostenibilità, sviluppo economico, inclusione sociale e cooperazione tra i popoli. Le circa 10.000 presenze registrate nel corso della manifestazione testimoniano una crescita che ci incoraggia a proseguire lungo questo percorso. Il tema della Pace, che ha accompagnato questa edizione, continuerà a rappresentare uno dei pilastri della nostra visione per il futuro», dichiara Emilio Ferrara, Presidente del Consorzio EDAMUS.
Con i risultati raggiunti nel 2026, il DMED rafforza il proprio posizionamento nel panorama nazionale e internazionale degli eventi dedicati all’agroalimentare, alla salute e alla sostenibilità, confermando Napoli come capitale mediterranea del confronto tra culture, territori e filiere produttive e rilanciando l’impegno verso una nuova stagione di crescita fondata sui valori della Dieta Mediterranea.




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