manifesto della dieta mediterranea

La presentazione del Manifesto della Dieta Mediterranea chiude la terza edizione del DMED

La presentazione del Manifesto della Dieta Mediterranea ha chiuso la 3 giorni di eventi, approfondimenti, talk, masterclass, cooking show e spettacoli che hanno caratterizzato la terza edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea.

Il progetto DMED è organizzato dal Consorzio Edamus ed ha visto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Campania, della Regione Basilicata, della Regione Calabria, la Regione della Sicilia e della Provincia di Salerno, di Italia Ortofrutta, di Confindustria. Oltre alla partnership con Legambiente e Poste Italiane e con diverse fondazioni nazionali, all’interno del DMED 2024 sono stati presenti anche il Parco archeologico di Paestum e Velia ed il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Ad animare la manifestazione ci ha pensato l’Associazione Borghi Autentici d’Italia con circa 30 espositori provenienti da tutta Italia. 

È bello poter constatare che ogni attesa della terza edizione 2024 del DMED è stata soddisfatta. La “partnership” quale principio dell’agenda 2030 adottato come tema è stato foriero del “costruire insieme”. Grazie a tutti coloro che ci hanno dato fiducia e che hanno contribuito a consolidare il potenziale di questo progetto – ha dichiarato Emilio Ferrara, presidente Consorzio Edamus – il tema “persone” adottato per il 2025 è la guida per proseguire su questa strada. La valorizzazione della dieta mediterranea a beneficio della collettività, raggiungendo nel tempo anche tutte le altre comunità emblematiche è l’obiettivo che ambiamo a raggiungere con il Manifesto della Dieta Mediterranea. Il Manifesto è uno strumento politico sottoscritto e condiviso in questi giorni da tantissimi rappresentanti istituzionali. Un progetto che ci auguriamo di ampliare con il contributo di tanti”.

Realizzato dal Consorzio Edamus, con i contributi di Emilio Ferrara, Loredana Parisi, Luca Fresolone ed Aldo Padovano, a sottoscrivere il Manifesto sono stati tra gli altri:

  • Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
  • Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania;
  • L’onorevole Attilio Pierro e l’onorevole Marco Cerreto, entrambi membri della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati;
  • Nicola Caputo, assessore all’agricoltura della Regione Campania;
  • Fabio Leone, dirigente del servizio qualità e marketing brand sicilia, Regione Siciliana, assessorato regionale dell”agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, dipartimento regionale dell’Agricoltura;
  • Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria;
  • Alessandro Galella, assessore politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata;
  • Gennaro Velardo, presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale;
  • Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno;
  • Stefano Pisani, referente della comunità emblematica italiana del Cilento e sindaco di Pollica;
  • Michelina Ruocco, dirigente del CNR;
  • Giuseppe Coccorullo, presidente del Parco del Cilento e del Vallo di Diano;
  • Michele Buonomo, membro del direttivo nazionale di Legambiente;
  • Vito Amendolara, docente universitario ed estensore sulla legge regionale sulla Dieta Mediterranea in Campania;
  • I consiglieri regionali della Campana Franco Picarone, Andrea Volpe e Michele Cammarano;
  • il presidente della Consulta dei Distretti del Cibo Angelo Barone.

Non solo i rappresentanti istituzionali hanno firmato il Manifesto della Dieta Mediterranea. A firmare il Manifesto della Dieta Mediterranea, infatti, sono stati anche il maestro pizzaiolo Errico Porzio, il maestro pasticciere Sal De Riso, gli chef Federico Fusca e Luca Pappagallo, i giornalisti Luciano Pignataro, Leonardo Ciccarelli, Alessandra Lombardi, Nadia Taglialatela, Barbara Politi, Maria Rosaria Sica e Angelica Amodei, ma soprattutto tantissime persone comuni che si sono riversate a Paestum nei giorni del DMED.

Come annunciato nella prefazione anche da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola ed ex ministro all’ambiente, l’obiettivo del Manifesto è quello di promuovere, in chiave innovativa ed inclusiva, i valori dello stile mediterraneo di tutto il bacino italiano che affaccia sul Mare Nostrum. Parliamo di tutto ciò che riguarda l’attivazione di relazioni virtuose e solidali, della produzione sostenibile di cibo, della tutela della biodiversità, del rispetto della terra e dell’ambiente, dei ritmi naturali delle genti, della valorizzazione delle tradizioni in chiave innovativa, delle eccellenze e delle tipicità.

Partendo dalla comunità emblematica del Cilento, il DMED è stata una manifestazione di respiro nazionale sulla Dieta Mediterranea. Un vero e proprio forum sullo stile di vita mediterraneo che nasce come collettore delle esperienze sul tema della dieta mediterranea, oggetto di confronto al NEXT di Paestum tra il 24 e il 26 maggio scorso. Oltre a parlare di cibo, di buona agricoltura, di pesca sostenibile, di culture e tradizioni, di ambiente e territori, largo spazio sarà dato al confronto scientifico sul tema grazie alla presenza del centro studi dieta mediterranea  “Angelo Vassallo” del Comune di Pollica guidato dall’esperta internazionale di politiche alimentari ed educazioni dei buoni stili di vita Sara Roversi; le attività scientifiche messe assieme dal CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e diverse università del centro sud Italia tra le quali Università di Salerno, Università di Napoli Federico II e Università della Basilicata.

Il progetto DMed – Salone della Dieta Mediterranea trae la propria ispirazione dalla consapevolezza del valore rappresentato dalla Dieta Mediterranea per lo sviluppo sostenibile dei territori, alla luce del riconoscimento quale patrimonio immateriale Unesco.

Grande novità di quest’anno è stata la prima edizione italiana del Campionato della Pasta Fatta a mano, evento dedicato al patrimonio culturale ed enogastronomico dell’Italia intera: la pasta fresca fatta a mano. Il progetto “Campionato della Pasta fatta a mano” è realizzato da BTL Prod srl, in coproduzione con il Consorzio Edamus e che vede già il supporto di partner di rilievo come la Fondazione Vincenzo Agnesi dedicata alla valorizzazione della pasta italiana nel mondo, della scuola di alta formazione In Cibum e dell’azienda Molini Pizzuti. Ad aggiudicarsi i premi assoluti sono state due donne: la 27enne sarda Ylenia Parente si è aggiudicata il primo posto ed il “Pettorello” di Sasà Sorrentino, oltre a tutti i premi speciali, per la categoria Professionisti; la 84enne Maria Teresa Russo, nonnina di Capaccio, si è aggiudicata il primo premio per la categoria Amanti.

Seguitissimi i cooking show realizzati da tantissimi operatori del food, del turismo, della cultura e dello sviluppo dei territori. Oltre ai rappresentanti istituzionali dell’AIC – Associazione Italiana Cuochi, l’AMPI – Accademia maestri pasticceri italiani e l’Accademia Nazionale Pizza DOC, sono stati presenti:

  • Salvatore De Riso, Presidente dell’AMPI e maestro pasticcere italiano;
  • Gioacchino Bonsignore, giornalista Tg5 Mediaset;
  • Federico Fusca, chef e food influencer;
  • Roberto Valbuzzi, chef e volto di “Cortesie per gli Ospiti”;
  • Tommaso Foglia, maestro pasticcere e volto di “Bake Off Italia”;
  • Luca Pappagallo, cuoco e personaggio TV;
  • Errico Porzio, maestro pizzaiolo in collaborazione con l’Accademia Nazionale Pizza Doc.

Cooking show realizzati anche grazie al supporto di brand come Paolozza Arredamenti e grandi impianti con il supporto di Angelo Po Grandi cucine, De Luca Attrezzature per la ristorazione con il supporto di Zwilling Ballarini ed Industria Grafica FG.

Grande successo di pubblico anche per tutti gli eventi tenutisi nel giardino del NEXT di Paestum, alcuni a cura di UNPLI Salerno e poi con l’intervento del gruppo Folk Gregoriano, delle musiche popolari di Marianna Ricciardi e i concerti serali dei VienteTerra, dei Settebocche, dei Sibbenga Sonamo e lo spettacolo dei comici VillaPerBene, con gli stand dello street food mediterraneo affollati a tutte le ore.

Un successo per la terza edizione del DMED che si proietta già all’edizione 2025. Le date della quarta edizione del Salone della Dieta Mediterranea saranno quelle del 30, 31 maggio e 1 giugno 2025. Un appuntamento da segnare in agenda.

Dal 24 al 26 maggio al NEXT di Paestum torna il DMED, la terza edizione del Salone della Dieta Mediterranea

Da venerdì 24 a domenica 26 maggio al NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio, al borgo Cafasso di Capaccio – Paestum (Sa), si terrà la terza edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea.

La terza edizione del DMED sarà caratterizzato talk istituzionali, workshop, degustazioni, cooking show, gare di cucina, presentazione di libri, approfondimenti scientifici e tanto altro. Eventi che vedranno coinvolti talent della TV, Maria Grazia Cucinotta, Roberta Giarrusso e Tinto, maestri pasticceri, Sal De Riso e Tommaso Foglia, maestri pizzaioli come Errico Porzio, chef, Federico Fusca, Luca Pappagallo e Roberto Valbuzzi, giornalisti, Gioacchino Bonsignore e Luciano Pignataro, poi istituzioni, consiglieri regionali, rappresentanti di istituzioni locali, regionali, nazionali e tanti altri ancora.

Il progetto DMED è organizzato dal Consorzio Edamus e vede il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Campania, della Regione Basilicata, della Regione Calabria, la Regione Sicilia e della Provincia di Salerno, di Italia Ortofrutta, di Confindustria. Oltre alla partnership con Legambiente e Poste Italiane e con diverse fondazioni nazionali, all’interno del DMED 2024 si vedrà la presenza istituzionale del Parco archeologico di Paestum e Velia ed anche del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Animerà la manifestazione l’Associazione Borghi Autentici d’Italia con circa 30 espositori provenienti da tutta Italia.

L’obiettivo dell’edizione 2024 del DMED è di elevare ulteriormente gli standard di una iniziativa che il consorzio Edamus ha pensato per la valorizzazione della dieta mediterranea a beneficio della collettività. Ogni ragionamento sullo stile di vita Dieta Mediterraneo deve diventare sempre più ampio e aperto, raggiungendo nel tempo anche tutte le altre comunità emblematiche”, ha dichiarato in merito proprio il presidente del Consorzio Edamus Emilio Ferrara.

Partendo dalla comunità emblematica del Cilento, il Salone è la manifestazione di respiro nazionale sulla Dieta Mediterranea. Un vero e proprio forum sullo stile di vita mediterraneo che nasce come collettore delle esperienze sul tema della dieta mediterranea, oggetto di confronto a Paestum tra il 24 e il 26 maggio. Oltre a parlare di cibo, di buona agricoltura, di pesca sostenibile, di culture e tradizioni, di ambiente e territori, largo spazio sarà dato al confronto scientifico sul tema.

Il centro studi dieta mediterranea “Angelo Vassallo” del Comune di Pollica presenterà il ciclo di incontri “MED TALK – Dialoghi con la Scienza”, guidato dall’esperta internazionale di politiche alimentari ed educazioni dei buoni stili di vita Sara Roversi, un’opportunità unica per esplorare gli aspetti scientifici e culturali della Dieta Mediterranea.

Le attività scientifiche del Salone saranno coordinate dal centro studi secondo un filo conduttore che mette insieme CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e diverse università del centro sud Italia tra le quali Università di Salerno, Università di Napoli Federico II e Università della Basilicata. Il salone sarà arricchito anche da altre iniziative scientifiche legate alla “Scuola Medica Salernitana: precetto nutrizionale” con la Fondazione Scuola Medica Salernitana presieduta dall’onorevole Enrico Indelli e con Guglielmo Borsellino, presidente della Fondazione Trotula – Centro Studi di Medicina Preventiva.

Il DMED è l’evento che offre la visione omnicomprensiva degli aspetti preminenti di uno stile di vita esemplare divenuto patrimonio UNESCO. Fra gli obiettivi dell’edizione di quest’anno c’è la presentazione del Manifesto della Dieta Mediterranea, strumento annunciato già durante la scorsa edizione, utile a definire da un lato ed allargare dall’altro gli orizzonti della Dieta Mediterranea. Il progetto DMed – Salone della Dieta Mediterranea trae la propria ispirazione dalla consapevolezza del valore rappresentato dalla Dieta Mediterranea per lo sviluppo sostenibile dei territori, alla luce del riconoscimento quale patrimonio immateriale Unesco.

L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di promuovere, in chiave innovativa ed inclusiva, i valori dello stile mediterraneo di tutto il bacino italiano che affaccia sul Mare Nostrum. Parliamo di tutto ciò che riguarda l’attivazione di relazioni virtuose e solidali, della produzione sostenibile di cibo, della tutela della biodiversità, del rispetto della terra e dell’ambiente, dei ritmi naturali delle genti, della valorizzazione delle tradizioni in chiave innovativa, delle eccellenze e delle tipicità.

Grande novità di quest’anno è la prima edizione italiana del Campionato della Pasta Fatta a mano, evento dedicato al patrimonio culturale ed enogastronomico dell’Italia intera: la pasta fresca fatta a mano. Il progetto “Campionato della Pasta fatta a mano” è realizzato da BTL Prod srl, in coproduzione con il Consorzio Edamus e che vede già il supporto di partner di rilievo come la Fondazione Vincenzo Agnesi dedicata alla valorizzazione della pasta italiana nel mondo, della scuola di alta formazione In Cibum e dell’azienda Molini Pizzuti.

Moltissime inoltre le manifestazioni di interesse provenienti dal mondo istituzionale, degli operatori del food, del turismo, della cultura e dello sviluppo dei territori. Oltre ai rappresentanti istituzionali dell’AIC – Associazione Italiana Cuochi, l’AMPI – Accademia maestri pasticceri italiani e l’Accademia Nazionale Pizza DOC, saranno presenti:

Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
Fulvio Bonavitacola, Vicepresidente della Regione Campania;
Nicola Caputo, Assessore all’agricoltura della Regione Campania;
Fabio Leone, Dirigente del Servizio Qualità e Marketing Brand Sicilia, Regione Siciliana, Assessorato Regionale dell”Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dipartimento Regionale dell’ Agricoltura;
Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria;
Alessandro Galella, Assessore Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata;
Gennaro Velardo, Presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale;
Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio Paestum e Presidente della Provincia di Salerno;
Stefano Pisani, referente della comunità emblematica italiana del Cilento e sindaco di Pollica;
Giuseppe Coccorullo, Presidente del Parco del Cilento e del Vallo di Diano;
Tiziana D’Angelo, Direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia;
Michelina Ruocco, Dirigente Centro Nazionale di Ricerca(CNR);
• l’attrice Maria Grazia Cucinotta, la sua partecipazione è legata alla presentazione ufficiale della serie tv “Mediterranean Melodies”;
Roberta Giarrusso, attrice e personaggio televisivo;
Salvatore De Riso, Presidente dell’AMPI e maestro pasticcere italiano;
Gioacchino Bonsignore, giornalista Tg5 Mediaset;
Federico Fusca, chef e food influencer;
Roberto Valbuzzi, chef e volto di “Cortesie per gli Ospiti”;
Tommaso Foglia, maestro pasticcere e volto di “Bake Off Italia”;
Luca Pappagallo, cuoco e personaggio TV;
Errico Porzio, maestro pizzaiolo in collaborazione con l’Accademia Nazionale Pizza Doc.

La manifestazione, oltre a tutte le attività scientifiche ed istituzionali, sarà arricchita da spazi di convivio e relazione, nell’ambito del giardino mediterraneo con la degustazione di tipicità della dieta mediterranea, spettacoli itineranti, musicali e di comicità, con molti gruppi di musica popolare proveniente da ogni parte di Italia.

Il DMED 2024 sarà l’occasione per andare oltre, per approfondire i temi legati all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU, per la cura e la salvaguardia del nostro Pianeta. In particolare, l’attenzione sarà posta sulla “Partnership”, uno dei cardini del programma di azione nonché una delle 5P alla base di ogni indicazione di crescita dell’Agenda 2030, insieme a “Persone”, “Pianeta”, “Pace”, “Prosperità”.

Durante la presentazione ufficiale dello scorso 14 maggio a Paestum erano presenti diverse istituzioni. Dapprima è intervenuto Giuseppe Coccorullo, Presidente del Parco del Cilento:

L’area del Parco del Cilento è il luogo in cui la dieta mediterranea è stata codificata e poi diffusa in tutto il mondo. Una manifestazione come il DMED è utile a valorizzare la nostra identità, la nostra cultura e le tante eccellenze che provengono dal nostro territorio. Per noi è motivo di orgoglio essere la terra da cui si è partiti per lanciare uno stile di vita sano, in linea con la salvaguardia dell’ambiente e con i tempi naturali delle stagioni. È fondamentale valorizzare la nostra identità e la nostra cultura per tramandarle alle future generazioni”.

A seguire Gennaro Velardo, Presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale: “Come Italia Ortofrutta Unione Nazionale sosteniamo il Consorzio Edamus in questa importante iniziativa, in quanto il mondo dell’ortofrutta attraverso il DMED ha la possibilità di valorizzare l’enorme lavoro e la grande qualità delle produzioni agricole italiane. È un lavoro di promozione e valorizzazione che ci consente di celebrare l’attività agricola in tutti i suoi aspetti. Un patrimonio da tutelare assieme al rispetto per l’ambiente”.

E ha concluso Tiziana D’Angelo, Direttrice del Parco archeologico di Paestum e Velia: “Realizzare il salone della dieta mediterranea per raccontare lo stile di vita (δίαιτα) virtuoso nel cuore della Magna Grecia è una grande occasione per valorizzare il patrimonio storico ed archeologico dei parchi archeologici di Paestum e Velia. Attraverso la dieta mediterranea e il tema della partnership, focus dell’edizione di quest’anno, si determina l’incontro tra patrimoni Unesco, per promuovere cultura, benessere, tradizioni e storia millenaria”.

A complimentarsi con l’organizzazione per il progetto DMED c’è stato anche Nicola Caputo, assessore regionale all’agricoltura, il quale ha affermato che “Il Salone della Dieta Mediterranea conferma e rafforza il nostro impegno per la promozione di uno stile di vita sano. Un evento capace di riunire organizzazioni di produttori e imprenditori agricoli per condividere il valore delle nostre produzioni di eccellenza e favorire lo sviluppo sostenibile dei nostri territori, a partire dalla comunità del Cilento. Stiamo lavorando alacremente per valorizzare la nostra ricca biodiversità ed esportare in tutto il mondo la Dieta Mediterranea, un patrimonio gastronomico, culturale ed economico della Campania. Salute, ambiente e corretta alimentazione rappresentano la sfida del futuro”.

Sponsor tecnici di quest’anno che hanno riconosciuto nel Salone un valore per la valorizzazione dei propri brand sono i Paolozza Arredamenti e grandi impianti con il supporto di Angelo Po Grandi cucine, De Luca Attrezzature per la ristorazione con il supporto di Zwilling Ballarini ed Industria Grafica FG.

Novità per la comunicazione di questa edizione saranno Radio Dmed e DmedTv che racconteranno l’evento in diretta. Radio Dmed, la radio del Salone della Dieta Mediterranea, sarà una postazione radio dedicata per raccontare in diretta gli appuntamenti, le curiosità e tutti gli eventi del DMED 2024. Radio DMED si avvarrà della direzione di Lucio Rossomando di RadioRcs75, in collaborazione con Radio Club91, Radio One, Canale 100, Radio Crt, Radio Potenza Centrale e TeleOne16.

Un evento da non perdere.

Consorzio Edamus organizzatore DMED

Edamus, il consorzio organizzatore del Salone della Dieta Mediterranea

Il Salone della Dieta Mediterranea nasce da una intuizione del Consorzio Edamus, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Dieta Mediterranea patrimonio Unesco ed il suo stile di vita, sinonimo da sempre di benessere per le persone e per l’ambiente.

Il consorzio prende forma nel 2018 grazie alla consolidata esperienza dei soci fondatori nel settore della produzione agricola, della consulenza manageriale, della promozione e valorizzazione del food Made in Italy.

Edamus ha lo scopo di ideare e mettere in campo progetti che possano aiutare le aziende consorziate a sviluppare il proprio business e a dare loro una maggiore visibilità nazionale e internazionale.

Uno dei progetti di successo del consorzio è Italian Fruit Village, un format di promozione itinerante del Made in Italy che propone e sviluppa contenuti di valore nell’ambito delle fiere agroalimentari più importanti al mondo.

Food, marketing e management sono le parole che definiscono al meglio il lavoro del consorzio, il cui impegno è volto anche a dare valore alle eccellenze agroalimentari dei territori le cui produzioni sono alla base dell’alimentazione della Dieta Mediterranea.

Il Salone della Dieta Mediterranea nasce dalla volontà del Consorzio Edamus, un consorzio di imprese del mondo dell’agroalimentare, con l’obiettivo di avere un luogo di approfondimento sullo stile di vita mediterraneo, legato in particolare al tema della internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari prodotte dal territorio – spiega Emilio Ferrara, presidente del consorzio. Un evento che si caratterizza per la presenza di numerosi attori del mondo istituzionale, accademico, della ricerca e produttivo“.

Come per le edizioni precedenti, anche per il 2024 il Consorzio Edamus ha pensato il Salone della Dieta Mediterranea quale luogo di narrazione e approfondimento dello stile di vita esemplare che ancora si fatica ad adottare. Il tema dell’edizione del 2024 sarà la partnership, una delle 5P dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU, insieme a Persone, Pianeta, Pace e Prosperità.

L’appuntamento è a Paestum dal 24 al 26 maggio presso il Next – ex Tabacchificio di Capaccio Paestum.

DMED al fruit logistica a Berlino

DMED 2024 presentato in Germania al Fruit Logistica e al Biofach

Il nuovo anno è iniziato all’insegna della promozione e della valorizzazione della Dieta Mediterranea.

In occasione di due importanti fiere internazionali, tenutesi entrambe in Germania, il Consorzio Edamus ha presentato la terza edizione del Salone della Dieta Mediterranea, che si terrà a Paestum dal 24 al 26 maggio, presso il NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio.

Il primo appuntamento è andato in scena a Berlino, al FRUIT LOGISTICA, dal 7 al 9 febbraio, dove si è svolta la più grande fiera dell’ortofrutta al mondo.

Negli spazi dell’Italian Fruit Village, il format di promozione e internazionalizzazione del prodotto fresco italiano ideato dal consorzio, si è tenuta la presentazione del DMED 2024.

Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Rosaria Sica, sono intervenuti:

  • l’Onorevole Marco Cerreto, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati
  • Massimiliano Del Core, presidente Ortofrutta Italia
  • Gennaro Velardo, presidente Italia Ortofrutta
  • Emilio Ferrara, presidente Consorzio Edamus
  • Loredana Parisi, coordinatrice DMED

La settimana dopo il Village ha fatto tappa a Norimberga, al Biofach, dal 13 al 16 febbraio, per partecipare alla fiera leader mondiale del cibo biologico.

Anche qui si è parlato del Salone della Dieta Mediterranea e dei tanti appuntamenti che animeranno la manifestazione nella penultima settimana di maggio a Paestum.

Per ogni informazione su DMED 2024 basta contattare la segreteria.

La Dieta Mediterranea è salutare ma in quanti la seguono?

La Dieta Mediterranea è salutare ma in quanti la seguono?

“La Dieta Mediterranea è sinonimo di salute e sostenibilità, sia ambientale che economica“. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in occasione dell’inaugurazione del Villaggio Coldiretti a Roma.

In questa occasione si è parlato molto del valore della Dieta Mediterranea, sottolineando i suoi benefici nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari, del diabete di tipo 2, di numerosi tipi di tumore e delle malattie neuro-degenerative. Seguire questo regime alimentare, quindi, aumenta la longevità della popolazione e ha un impatto notevole anche sull’ambiente, perché incentiva le filiere corte e i prodotti di stagione.

La Dieta Mediterranea pare allora la scelta migliore per condurre uno stile di vita sano a tavola e non solo. Ma è davvero così? Purtroppo a seguirne i principi è una parte minima della popolazione italiana.

Oggi in Italia solo una percentuale minoritaria segue i principi della Dieta Mediterranea, senza differenze tra Regioni e lo stato socio-economico, spiega il ministro Schillaci. È importante che ci impegniamo per il recupero e la diffusione della nostra dieta tradizionale e salutare puntando sull’educazione alimentare, a partire dai più piccoli e dalle scuole“.

L’educazione alimentare nelle scuole pare la strada percorribile per insegnare ai bambini l’importanza del mangiare sano.

L’obiettivo è accrescere la consapevolezza che l’alimentazione determina lo stato di salute a breve ma soprattutto a lungo termine. In più, in Italia abbiamo il vantaggio di disporre di una filiera agroalimentare di qualità che offre tutti i nutrienti della Dieta Mediterranea“, conclude il ministro della Salute.

Fonte

Ansa

Dieta Mediterranea e disturbo da stress post traumatico

La Dieta Mediterranea aiuta a contrastare i sintomi del disturbo da stress post traumatico

Ai tanti benefici della Dieta Mediterranea, già riconosciuti dalla comunità scientifica, si aggiungono nuove evidenze che dimostrano come questo regime alimentare e questo stile di vita, siano uno dei più salutari al mondo.

Uno degli ultimi studi, pubblicato su Nature Mental Health, analizza il legame fra regime alimentare, microbioma intestinale e sviluppo delle emozioni e conclude che la Dieta Mediterranea può aiutare ad alleviare i sintomi del disturbo da stress post traumatico e anche a prevenirli.

Il disturbo da stress post traumatico è una patologia che riguarda la salute mentale e interessa le persone che hanno vissuto un’esperienza particolarmente traumatica. Il ricordo dell’evento traumatico può scatenare insonnia, ansia, irritabilità, depressione, rabbia e ne consegue la difficoltà a vivere in modo sereno, con importanti conseguenze sulla propria salute.

Le emozioni che viviamo sono strettamente connesse con il microbioma intestinale, ovvero tutti gli organismi che sono presenti nel nostro intestino, comunemente conosciuti come flora intestinale.

Lo studio, condotto su un campione di circa 200 partecipanti, ha analizzato la loro dieta quotidiana, insieme ad altri parametri, ed ha permesso di dimostrare che chi portava in tavola gli alimenti tipici della Dieta Mediterranea (pesce, verdure, legumi, cereali, frutta, olio extra vergine di oliva, poca carne rossa e pochi zuccheri) sviluppava minori sintomi legati ad eventi traumatici.

Nel dettaglio, erano le verdure, la frutta ed il pesce a generare importanti benefici, a differenza del consumo di carni rosse e lavorate. Il microbioma di chi consumava maggiormente questi alimenti presentava una specie di batterio che svolgeva una funzione di protezione rispetto alla patologia.

Fonte

Nature Mental Health

Le comunità emblematiche della Dieta Mediterranea

Koroni in Grecia;

Soria in Spagna;

Chefchaouen in Marocco;

Agros a Cipro;

Tavira in Portogallo;

le isole di Brač e Hvar in Croazia;

Pollica in Cilento, per l’Italia.

Sono le sette comunità emblematiche della Dieta Mediterranea, che insieme hanno proposto la candidatura di questo stile di vita come patrimonio immateriale Unesco.

Come riporta la Carta dei valori della Dieta Mediterranea Unesco per <<“Comunità emblematica” si intende la comunità indicata nel dossier di candidatura Unesco come rappresentativa dei valori universali dichiarati Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, che nel caso dell’Italia è rappresentata dalla comunità di Pollica-Cilento, luoghi dove ha vissuto per molti anni il fisiologo americano Ancel Benjamin Keys, per studiare, elaborare e dimostrare le ipotesi dei suoi studi sull’epidemiologia delle malattie cardiovascolari, che lo condussero a formulare le ipotesi sull’influenza degli stili di vita su tali patologie e sui benefici apportati dall’adozione della cosiddetta “dieta mediterranea”, da lui coniata ed intesa nell’accezione di stile di vita (dal greco diaita). La Comunità emblematica è dunque quella maggiormente rappresentativa della Dieta Mediterranea ma certamente non è l’unica comunità in cui è praticata>>.

Il compito delle comunità emblematiche è proteggere, valorizzare e promuovere la Dieta Mediterranea non solo in chiave di stile di vita e di benessere personale ma anche quale elemento indispensabile per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per lo sviluppo sostenibile dei territori.

DMED 2024

DMED 2024 all’insegna della partnership dal 24 al 26 maggio

Il mese e la location restano gli stessi per l’edizione 2024 del Salone della Dieta Mediterranea. Le nuove date che fissano il calendario della prossima edizione vanno dal 24 al 26 maggio, sempre al NEXT – Nuova Esposizione ex Tabacchificio di Capaccio Paestum (SA).

Restano i punti cardine della manifestazione, promossa e organizzata dal Consorzio Edamus, che trae la propria ispirazione dalla consapevolezza del valore rappresentato dalla Dieta Mediterranea per lo sviluppo sostenibile dei territori, alla luce del riconoscimento quale patrimonio immateriale Unesco nel 2010.

Cibo, Cultura e Benessere sono sempre le parole chiave del modello che abbraccia i Paesi del Mediterraneo, per poi andare oltre e approfondire i temi legati all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU, per la cura e la salvaguardia del nostro Pianeta.

In particolare, nel 2024 si parlerà di Partnership, una delle 5P dell’Agenda 2030, autentici piani di azione del programma dell’ONU, insieme a Persone, Pianeta, Pace e Prosperità.

Nelle parole di Emilio Ferrara, presidente del Consorzio Edamus, uno dei primi propositi per la nuove edizione del DMED.

Stiamo già lavorando per la redazione di un vero e proprio Manifesto della Dieta Mediterranea che presenteremo ufficialmente all’edizione 2024 del DMED. Attorno al Manifesto uniremo quanti più territori possibile sia nel meridione d’Italia che nell’intero bacino del Mediterraneo. Una sfida enorme per il futuro che ci consentirà di tutelare e consegnare la Dieta Mediterranea alle future generazioni in tutta la sua autenticità”.

Futuro e Dieta Mediterranea, infatti, camminano sulla stessa strada, insieme a identità, sviluppo e ambiente.

Carmine Battipede

Carmine Battipede e l’intuizione dell’importanza della Dieta Mediterranea

A Carmine Battipede, dispensatore di sogni, progetti e umanità…

Recita così la targa affissa in piazza Risorgimento a Battipaglia per ricordare il fondatore del Festival Internazionale Teatro Ragazzi.

Il nome di Carmine Battipede non è solo legato ad una delle stagioni più ricche di fermento culturale della cittadina della piana del Sele. Il suo nome fa rima anche con la valorizzazione della Dieta Mediterranea quando questo termine non era in voga e nessuno dava a questo stile di vita un ruolo particolarmente significativo, né dal punto di vista nutrizionale, né per lo sviluppo del territorio.

Facciamo un passo indietro e vediamo come nacque l’intuizione che portò Carmine Battipede a capire in anticipo sui tempi il valore della Dieta Mediterranea.

Erano i primi anni del nuovo millennio e Carmine Battipede si appassionava alla storia di Ancel e Margareth Keys, gli studiosi americani che avevano condotto per lunghi anni delle ricerche sulla Dieta Mediterranea. Grazie a questi studi i due ricercatori erano arrivati a collegare la longevità delle popolazioni del Cilento e la scarsa incidenza di alcune patologie, quali quelle cardiache, proprio allo stile di vita mediterraneo.

I coniugi Keys si erano poi trasferiti in Italia, nella comunità di Pioppi, proseguendo i loro studi ed alternando i soggiorni fra l’America e il Cilento.

Carmine Battipede iniziava a dare una forma alla miriade di informazioni che leggeva sulla Dieta Mediterranea e scorgeva il valore di tutto quell’universo ancora precluso a tanti.

Nel 2003 si recò in America, grazie alla Provincia di Salerno, per conoscere personalmente i coniugi Keys, ormai anziani. Da quell’incontro nacque la nuova consapevolezza dell’importanza della Dieta Mediterranea tanto che l’anno dopo fondò il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, proprio a Pioppi e proprio dedicato alla figura di Ancel Keys.

Da allora la Dieta Mediterranea ne ha fatta di strada!

È aumentata la percezione dell’immenso valore che rappresenta per i territori che la praticano e l’Unesco nel 2010 l’ha iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, su proposta di alcuni Paesi del Mediterraneo, fra cui anche l’Italia.

A Carmine Battipede va il riconoscimento di aver visto lontano e di aver capito fin da subito il ruolo che la Dieta Mediterranea poteva avere per lo sviluppo dei territori.

Prosperità tema portante del DMED 2023

Prosperità, il tema portante del DMED 2023

Siamo determinati ad assicurare che tutti gli esseri umani possano godere di vite prosperose e soddisfacenti e che il progresso economico, sociale e tecnologico avvenga in armonia con la natura”. Questo proposito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU, è stato lo spunto che ha permesso di identificare il tema portante del DMED 2023.

Partendo dalle parole chiave Cibo, Cultura e Benessere, alte espressioni del modello che abbraccia i Paesi del Mediterraneo, il DMED è stata l’occasione per andare oltre, per approfondire i temi legati all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, per la cura e la salvaguardia del nostro Pianeta.

In particolare, l’attenzione è stata posta sulla Prosperità, uno dei cardini del programma di azione nonché una delle 5P alla base di ogni indicazione di crescita dell’Agenda 2030, insieme a Persone, Pianeta, Pace, Partnership.

Il Salone della Dieta Mediterranea, con i suoi tantissimi eventi, ha permesso di approfondire il tema della prosperità intesa proprio come una armoniosa crescita personale ed economica, che deve avvenire senza lasciare indietro nessuno e nel rispetto della Natura che ci circonda.

In questo discorso si inseriscono alla perfezione i valori della Dieta Mediterranea, della biodiversità delle colture, dei ritmi dettati dalla convivialità e delle piccole comunità, in cui si portano avanti tradizioni e saperi che hanno un’origine antica ma che sono in grado di aiutare ad affrontare le sfide del mondo moderno come i cambiamenti climatici.