DMED a New York per il Summer Fancy Food

Il Salone DMED porta a New York i pilastri della cultura mediterranea, in occasione del Summer Fancy Food Show

Dal 28 al 30 giugno il Salone DMED ha proseguito in America il lavoro di promozione dello stile di vita mediterraneo patrimonio UNESCO. L’occasione è stato il Summer Fancy Food Show, organizzato dallo Specialty Food Association, al Javits Center di New York, la più importante fiera agroalimentare del Nord America.

Da Napoli, sede della quinta edizione del Salone della Dieta Mediterranea, agli Stati Uniti, per far conoscere al pubblico internazionale la forza di una cultura che va oltre il cibo: uno stile di vita riconosciuto nel mondo per i suoi valori di equilibrio, semplicità e armonia.

In visita negli spazi dell’Italian Fruit Village del Consorzio Edamus, l’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, che si è lasciata coinvolgere da La Cucina del Presidente e insieme hanno preparato i cicatielli irpini, una pasta tipica della terra di origine dell’assessora, che ha ricordato la sua infanzia e di come le nonne insegnassero fin da subito alle bambine a fare la “pasta della domenica”. Lo stesso formato di pasta è stato protagonista anche a Napoli, in occasione del Salone DMED.

La pasta fatta a mano è uno dei simboli della cucina mediterranea, preparata dallo chef con le eccellenze campane certificate DOP e IGP, i cui consorzi di tutela hanno preso parte anche al DMED 2026, animando la prima edizione del Festival DOP & IGP.

Oltre alla condivisione di sapori, nell’area espositiva dell’Italian Fruit Village, diversi sono stati anche i momenti di confronto su un patrimonio fatto di saperi, convivialità, storia e rispetto per l’ambiente, capace di rappresentare un equilibrio tra passato e innovazione, nonché propulsore per l’economia dei territori.

Salone DMED edizione 2026 a Napoli

DMED 2026 chiude con successo: Napoli capitale della Dieta Mediterranea, del dialogo e delle eccellenze agroalimentari

Si è conclusa alla Stazione Marittima di Napoli la quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, che dall’11 al 13 giugno ha riunito istituzioni, imprese, organizzazioni di produttori, università, centri di ricerca, operatori internazionali e cittadini in una grande piattaforma di confronto dedicata a cibo, cultura, benessere, innovazione e pace.

Per tre giorni Napoli è stata il punto di incontro delle principali realtà impegnate nella promozione della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, confermando il ruolo del DMED come uno degli appuntamenti di riferimento per il comparto agroalimentare italiano e per il dialogo tra le sponde del Mediterraneo.

L’edizione 2026, dedicata ai temi “Cibo, Cultura e Benessere” con un focus speciale sulla Pace, ha proposto un articolato programma di convegni, workshop, incontri B2B, cooking show, degustazioni, masterclass, approfondimenti scientifici e momenti di confronto sui temi della salute, della sostenibilità, dell’innovazione e dello sviluppo dei territori.

Particolarmente significativa la partecipazione istituzionale che ha visto la presenza, tra gli altri, del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Luigi D’Eramo, del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Antonio Iannone, della Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, Prefetto Maria Teresa Sempreviva, di Nicola Caputo, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per l’internazionalizzazione e la valorizzazione del sistema agroalimentare italiano, della parlamentare Maria Chiara Gadda, del componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Marco Cerreto, dell’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca, del Primo Segretario per gli Affari Economici e Commerciali dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia Maria Eleni Seirli, del Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale Eliseo Cuccaro, dell’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli Teresa Armato, dell’Assessora allo Sport del Comune di Napoli Fiorella Zabatta, dell’Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli Vincenzo Santagada e del Vice President Southern Europe di MSC Crociere Leonardo Massa.

Importante anche il contributo delle numerose delegazioni istituzionali provenienti da diverse Regioni italiane, dei Distretti del Cibo, dei Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP, delle organizzazioni dei produttori e delle realtà del mondo della ricerca e dell’innovazione che hanno animato il programma della manifestazione, confermando la vocazione nazionale del DMED quale luogo di confronto tra territori, filiere e istituzioni.

Tra gli appuntamenti più partecipati dell’edizione 2026 si è distinto l’evento “Mantenersi in salute: istruzioni per l’uso”, dedicato ai temi della longevità e del benessere, moderato dalla giornalista Angelica Amodei e impreziosito dalla presenza di autorevoli esponenti del mondo scientifico e medico, tra cui Paolo Ascierto, Luigi Barrea, Nicola Paciello, Nicolò Famiglietti e Ines Mordente. L’incontro ha coinvolto attivamente il pubblico con dimostrazioni pratiche e consigli utili per adottare corretti stili di vita, affrontando temi quali alimentazione equilibrata, prevenzione, attività fisica, salute della pelle, allenamento della memoria e benessere psicofisico, confermando la centralità della Dieta Mediterranea come strumento concreto per migliorare la qualità della vita.

Particolarmente significativo anche l’evento dedicato ai temi “Cibo, Pace e Solidarietà”, realizzato con la Fondazione ‘A Voce d’ ’e Creature di don Luigi Merola, testimonianza concreta dell’impegno del DMED nel promuovere il valore sociale del cibo come strumento di inclusione, educazione e riscatto. Un momento di grande partecipazione che ha posto al centro il ruolo delle comunità e delle nuove generazioni nella costruzione di una società più equa e solidale.

Grande successo hanno inoltre riscosso gli show cooking con protagonisti alcuni dei più autorevoli interpreti della cucina italiana contemporanea, il Festival delle DOP e IGP, il Campionato della Pasta Fatta a Mano, i DMED Award e le numerose iniziative dedicate alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.

La presenza di operatori commerciali provenienti da Italia, Germania e Corea del Sud ha inoltre confermato la crescente vocazione internazionale della manifestazione e il ruolo strategico del DMED quale piattaforma di promozione e internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.

Nel corso delle tre giornate si stimano oltre 10.000 presenze complessive, un dato che conferma la crescita costante della manifestazione e il crescente interesse verso i valori della Dieta Mediterranea come modello di salute, sostenibilità, identità culturale e sviluppo economico.

«Chiudiamo questa quinta edizione con grande soddisfazione. Il DMED cresce anno dopo anno e si conferma una piattaforma di riferimento per il dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e società civile. Abbiamo dimostrato ancora una volta come la Dieta Mediterranea non sia soltanto un modello alimentare, ma un patrimonio culturale capace di generare salute, sostenibilità, sviluppo economico, inclusione sociale e cooperazione tra i popoli. Le circa 10.000 presenze registrate nel corso della manifestazione testimoniano una crescita che ci incoraggia a proseguire lungo questo percorso. Il tema della Pace, che ha accompagnato questa edizione, continuerà a rappresentare uno dei pilastri della nostra visione per il futuro», dichiara Emilio Ferrara, Presidente del Consorzio EDAMUS.

Con i risultati raggiunti nel 2026, il DMED rafforza il proprio posizionamento nel panorama nazionale e internazionale degli eventi dedicati all’agroalimentare, alla salute e alla sostenibilità, confermando Napoli come capitale mediterranea del confronto tra culture, territori e filiere produttive e rilanciando l’impegno verso una nuova stagione di crescita fondata sui valori della Dieta Mediterranea.

Salone Dieta Mediterranea 2026

DMED 2026: dall’11 al 13 giugno a Napoli la quinta edizione dedicata a cibo, cultura, benessere e pace

Dall’11 al 13 giugno 2026 la Stazione Marittima di Napoli ospiterà la quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, evento ideato e organizzato dal Consorzio EDAMUS, realtà senza scopo di lucro che riunisce organizzazioni di produttori e imprese provenienti da tutta Italia.

Affacciata sul Golfo di Napoli e al centro delle rotte del Mediterraneo, la Stazione Marittima farà da cornice a tre giornate dedicate alla promozione della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità e considerata a livello internazionale uno dei modelli più efficaci per promuovere salute, sostenibilità, qualità della vita e coesione sociale.

Giunto alla sua quinta edizione, il DMED si conferma un appuntamento di riferimento per il comparto agroalimentare italiano, capace di mettere in connessione istituzioni, imprese, organizzazioni di produttori, centri di ricerca, università, professionisti e stakeholder nazionali e internazionali con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del Made in Italy e favorire nuove opportunità di sviluppo e internazionalizzazione.

L’edizione 2026 sarà dedicata ai temi “Cibo, Cultura e Benessere”, con un focus speciale sulla Pace, valore centrale dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e filo conduttore dell’intera manifestazione.

«Il DMED è ormai un punto di riferimento per la promozione della Dieta Mediterranea e dei suoi valori. Con l’edizione 2026 intendiamo proseguire nel percorso di valorizzazione della Dieta Mediterranea come modello culturale e alimentare, rafforzando i principi di qualità, sostenibilità e collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità. Il tema della Pace rappresenta il cuore del nostro impegno e della visione che portiamo avanti», dichiara Emilio Ferrara, presidente del Consorzio EDAMUS.

Il programma si articolerà tra convegni, workshop, incontri B2B, attività esperienziali, degustazioni, momenti di networking e approfondimenti scientifici dedicati ai temi dell’alimentazione, della salute, dell’innovazione e della sostenibilità.

Particolarmente ricco il calendario dei talk ospitati nelle sale Calipso e Urania. Tra gli appuntamenti principali figurano il confronto promosso da Borghi Autentici d’Italia, il convegno della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo dedicato ai nuovi modelli di sviluppo dell’agroalimentare italiano e il focus sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Campania.

Tra gli eventi più attesi spicca il talk “Mantenersi giovani: istruzioni per l’uso”, in programma sabato 13 giugno alle ore 18. Moderato da Angelica Amodei e con Rosanna Lambertucci madrina dell’iniziativa, vedrà la partecipazione di esperti del mondo scientifico e medico, tra cui Paolo Ascierto, Luigi Barrea, Nicola Paciello, Nicolò Famiglietti e Ines Mordente, per un confronto dedicato a longevità, prevenzione e corretti stili di vita.

Grande attenzione sarà riservata anche al programma cooking, che vedrà alternarsi sul palco alcuni tra i protagonisti più autorevoli della cucina italiana contemporanea. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figurano gli show cooking degli chef stellati Cristina Bowerman, Michele De Blasio e Cristiano Tomei, accanto alle esibizioni del maestro pasticciere Sal De Riso, dello chef Salvatore Giugliano di Mimì alla Ferrovia, di Giuseppe Scicchitano, Anna Belmattino e di numerosi interpreti della tradizione gastronomica italiana.

Uno speciale focus sarà dedicato al tema della Pace e della Solidarietà nella giornata di sabato 13 giugno, con il cooking show curato dalla Fondazione ’A Voce d’ ’e Creature di don Luigi Merola.

La Fondazione ha sede a Napoli nella storica “Villa di Bambù”, confiscata alla criminalità organizzata e concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune di Napoli. Le sue attività mirano a sottrarre i giovani alle dinamiche della criminalità e a favorirne la crescita personale attraverso la cultura, lo sport e la formazione.

Il calendario proporrà inoltre degustazioni, masterclass e momenti di approfondimento dedicati alle eccellenze certificate del patrimonio agroalimentare italiano, con particolare attenzione alle produzioni DOP e IGP simbolo della Dieta Mediterranea.

Tra gli eventi speciali in programma figura il Festival delle DOP e IGP, promosso da AICOT – Associazione Italiana Consorzi di Tutela. Alla sua prima edizione, vedrà la partecipazione dei Consorzi di tutela della Nocciola di Giffoni IGP, della Melannurca Campana IGP, del Carciofo di Paestum IGP, dell’Olio DOP Colline Salernitane, della Rucola della Piana del Sele IGP e del Marrone di Serino IGP, insieme al Consorzio di Tutela Vini Vesuvio DOP, al Consorzio Salumi DOP Piacentini, al Consorzio Pomodoro San Marzano DOP e al Consorzio Limone Costa d’Amalfi IGP.

Tornerà inoltre il Campionato della Pasta Fatta a Mano, che ospiterà la finale nazionale della competizione, giunta alla sua terza edizione, accompagnata da masterclass e momenti di approfondimento dedicati all’arte pastaia italiana.

Momento centrale della manifestazione saranno anche i DMED Award, riconoscimenti dedicati a personalità, istituzioni, organizzazioni e protagonisti della società civile che contribuiscono a diffondere i valori della Dieta Mediterranea come modello di vita sostenibile. I premi saranno assegnati nelle categorie Cultura, Food, Ricerca e Innovazione, Sociale, Sport e Salute, valorizzando esperienze capaci di coniugare tradizione, innovazione, benessere e responsabilità sociale.

Sul fronte istituzionale hanno già confermato la propria partecipazione il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo; l’on. Marco Cerreto, componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati; il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Iannone; l’on. Alfonso Pecoraro Scanio; l’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca; e rappresentanti del CREA.

L’edizione 2026 può già contare sul patrocinio del Ministero della Salute, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero del Turismo e del Ministero della Cultura, oltre che sul sostegno di numerose istituzioni nazionali, regionali e locali, tra cui il Comune di Napoli.

Tra gli espositori già confermati figurano Regione Campania, Regione Sicilia, Regione Abruzzo, Regione Calabria, Borghi Autentici d’Italia, Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, le organizzazioni di produttori Assofruit, Terra Orti e AOA, il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, il progetto SkillBio, la guida nazionale Top Rosé e numerose realtà rappresentative dell’agroalimentare italiano.

È inoltre prevista la partecipazione di una folta delegazione di buyer specializzati provenienti da Italia, Germania e Corea del Sud, interessati alle produzioni che rappresentano i valori e le eccellenze della Dieta Mediterranea.

Tra gli ospiti già annunciati figurano il conduttore Rai Beppe Convertini, il ballerino Samuel Peron, l’attrice Cartisia Somma, gli chef stellati Cristina Bowerman e Michele De Blasio, il maestro pasticciere Sal De Riso, gli chef Cristiano Tomei e Salvatore Giugliano di Mimì alla Ferrovia, la pasticciera Anna Belmattino, lo chef Giuseppe Scicchitano, i giornalisti Tinto, Luciano Pignataro, Angelica Amodei, Maria Rosaria Sica e Barbara Politi, i creator I Fornelli di Max, Julia Gulisano e Mimma Bifulco, oltre ad Alessio Malinconico della Salumeria Malinconico e a Vincenzo Castellone e Antonio Valentino della start-up Capri Annuccia.

La quinta edizione del DMED si presenta così come una grande piattaforma di confronto e valorizzazione delle eccellenze italiane e mediterranee, capace di mettere al centro il cibo non soltanto come elemento identitario, ma come strumento di benessere, sviluppo, inclusione, dialogo e cooperazione tra popoli e culture.

DMED a TuttoFood Milano 2026

A TuttoFood Milano il DMED 2026 dà appuntamento a Napoli, alla Stazione Marittima, dall’11 al 13 giugno

A meno di un mese dalla quinta edizione del DMED 2026, il Salone della Dieta Mediterranea arriva a Milano, punto di connessione con l’Europa, per partecipare alla fiera TuttoFood, snodo del sistema agroalimentare globale.

Negli spazi ospitali dell’Italian Fruit Village, l’area allestita dal Consorzio Edamus, per la promozione del made in Italy di qualità, è andata in scena la presentazione dell’edizione 2026 del DMED, con l’anteprima del programma e degli ospiti d’eccezione. È emerso il valore strategico di un patrimonio immateriale UNESCO, come la Dieta Mediterranea, sempre più modello di crescita e per uno sviluppo in armonia con l’ambiente e con il benessere delle persone.

Lo chef Domenico Esposito, dell’Osteria Re Baldovino, ha dato un buonissimo esempio dell’alimentazione mediterranea, proponendo un purè di fave e cicorie, per un equilibrio tra gusto e benessere.

Durante il cooking show, moderato dalla giornalista esperta di salute e benessere, Angelica Amodei, la coordinatrice DMED, Loredana Parisi, ha ricordato le date – 11, 12 e 13 giugno , e la sede – la Stazione Marittima di Napoli, del Salone della Dieta Mediterranea edizione 2026.

DMED26 a Napoli 11 12 e 13 giugno

DMED 2026, a Napoli il Salone della Dieta Mediterranea

Dall’11 al 13 giugno 2026 la Stazione Marittima di Napoli ospiterà la quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, evento ideato e organizzato dal Consorzio EDAMUS, realtà senza scopo di lucro che riunisce organizzazioni di produttori e imprese provenienti da tutta Italia.

La Stazione Marittima, affacciata sul Golfo di Napoli e nel cuore del Mediterraneo, farà da cornice a tre giornate di incontri, approfondimenti e attività esperienziali dedicate alla promozione della Dieta Mediterranea come modello culturale, alimentare e sociale riconosciuto a livello internazionale come patrimonio immateriale UNESCO.

Il DMED si conferma un appuntamento strategico per il settore agroalimentare italiano, capace di mettere in connessione istituzioni, imprese, mondo accademico e stakeholder internazionali con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze e favorire nuove opportunità di sviluppo e internazionalizzazione.

L’edizione 2026 sarà dedicata ai temi “Cibo, Cultura e Benessere”, con un focus speciale sulla Pace, valore centrale dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e filo conduttore della manifestazione.

Il DMED è ormai un punto di riferimento per la promozione della Dieta Mediterranea e dei suoi valori. Con l’edizione 2026 intendiamo proseguire nel percorso di valorizzazione della Dieta Mediterranea come modello culturale e alimentare, rafforzando i valori di qualità, sostenibilità e collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità. Il tema della Pace rappresenta il cuore del nostro impegno e della visione che portiamo avanti”, dichiara Emilio Ferrara, Presidente del Consorzio EDAMUS.

Un messaggio che accompagnerà convegni, workshop, degustazioni, laboratori e momenti di networking, con l’obiettivo di promuovere il Mediterraneo come spazio di dialogo, inclusione e cooperazione tra i popoli.

Accanto al programma espositivo e congressuale, il DMED ospiterà anche i DMED AWARD, riconoscimenti di alto valore simbolico e culturale dedicati a personalità, istituzioni e organizzazioni che contribuiscono a diffondere i principi della Dieta Mediterranea come modello di vita sostenibile.

Più che un semplice premio, i DMED AWARD celebrano un’idea evoluta di mediterraneità, intesa come sintesi di tradizione, innovazione, benessere e responsabilità sociale. Le diverse categorie valorizzano esperienze virtuose capaci di trasformare il patrimonio mediterraneo in leva di sviluppo, dialogo e crescita.

I premi si articolano in sei ambiti: Cultura, Food, Ricerca e Innovazione, Sociale, Sport e Salute, ciascuno dedicato a riconoscere contributi distinti ma uniti dalla promozione del modello mediterraneo.

Il programma includerà inoltre il Festival delle DOP e IGP e il Campionato della Pasta Fatta a Mano, che nell’occasione ospiterà la finale nazionale della competizione, giunta alla sua terza edizione.

Anche per il 2026 il DMED gode del patrocinio del Ministero della Salute, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del Ministero dell’Università e della Ricerca, oltre al sostegno di istituzioni locali, regionali e nazionali, con la partecipazione di diverse regioni italiane, tra cui, oltre la Campania, ci saranno Abruzzo e Calabria.

Tra gli ospiti già confermati figurano Cristina Bowerman, Sal De Riso, Michele De Blasio, Cristiano Tomei e Nino Di Costanzo, insieme a Mimì alla Ferrovia. Presenti anche Anna Belmattino e Giuseppe Scicchitano, insieme ai giornalisti Luciano Pignataro, Angelica Amodei, Maria Rosaria Sica e Barbara Politi. È inoltre prevista la partecipazione di Rosanna Lambertucci, con un focus sulla longevità, ancora i creator e divulgatori Julia Gulisano e Mimma Bifulco. Tra i partecipanti anche Salumeria Malinconico e Capri Annuccia.

 

Alla fiera Macfrut, a Rimini, la Dieta Mediterranea come leva di sviluppo dei territori

Nel percorso di avvicinamento alla quinta edizione del Salone della Dieta Mediterranea di Napoli, il DMED sosta a Rimini per Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta.

L’Italian Fruit Village, il format del Consorzio Edamus per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, ha ricevuto la visita dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, che ha rimarcato l’importanza della Dieta Mediterranea per l’economia dei territori, esortando a partecipare al DMED26.

L’Assessore regionale all’Agricoltura si è messa in gioco durante il cooking show, affiancando lo chef Domenico Esposito (Osteria Re Baldovino) che con la sua proposta ha esaltato i sapori mediterranei, con una superba macedonia di fragole, menta e salvia, con ricotta dolce e briciole di caprese.

Il presidente DMED Emilio Ferrara, con un delizioso piatto di pasta con asparagi e Carciofo di Paestum IGP, ha raccomandato di segnare in agenda l’appuntamento di giugno, dall’11 al 13, alla Stazione Marittima di Napoli, invitando tutti a prendervi parte.

 

Il Consigliere del Ministro per l’export, Nicola Caputo, invita a partecipare al DMED26

Durante la fiera, Nicola Caputo, Consigliere del Ministro per l’export e l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare e per le politiche europee e internazionali di settore, è stato in visita allo stand del Consorzio Edamus ed ha invitato tutti a non perdere la quinta edizione del Salone della Dieta Mediterranea, dall’11 al 13 giugno, alla Stazione Marittima di Napoli.

A Macfrut la Dieta Mediterranea conquista i più giovani

Scoperta e condivisione per tanti giovani universitari che hanno visitato lo stand del Consorzio Edamus alla fiera Macfrut di Rimini. La Dieta Mediterranea è stata apprezzata per il modo di vivere equilibrato, per essere uno dei pilastri fondamentali del Made in Italy e modello per la valorizzazione dei prodotti tipici locali.

L’esperienza dei tanti giovani presenti è stata arricchita anche dal punto di vista sensoriale, con l’assaggio di pasta e ceci con peperoni cruschi, piatto semplice ma ricco di storia e benefici, preparato dallo chef resident dell’Italian Fruit Village, Domenico Esposito.

Coinvolgere i giovani è fondamentale per trasmettere il valore autentico della Dieta Mediterranea: non solo alimentazione, ma cultura, armonia e benessere quotidiano.

Assemblea Nazionale della Consulta Distretti del Cibo

DMED tra i protagonisti istituzionali a Roma: al centro del confronto nazionale sui Distretti del Cibo

Il DMED Salone della Dieta Mediterranea si conferma tra i protagonisti istituzionali del dibattito sul futuro dell’agroalimentare italiano, partecipando il 31 marzo alla IV Assemblea Nazionale della Consulta dei Distretti del Cibo, ospitata nella Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

A rappresentare il Salone è stato il presidente del Consorzio Edamus Emilio Ferrara, intervenuto in un contesto di alto profilo istituzionale dedicato al tema “Il futuro dei Distretti del Cibo nelle politiche di sviluppo sostenibile dei territori”. La presenza del DMED assume un valore strategico, consolidando la convenzione sottoscritta a metà marzo con la Consulta e rafforzando il dialogo con i distretti agroalimentari su scala nazionale.

Un percorso di collaborazione che si traduce in una partecipazione ampia e convinta dei territori: numerosi distretti hanno infatti aderito all’invito a prendere parte all’edizione 2026 del Salone, insieme alle Regioni, nel segno della continuità e del successo delle precedenti edizioni.

Proprio in questa prospettiva, il DMED si prepara a diventare il fulcro del confronto nazionale: il 12 giugno, infatti, Napoli ospiterà l’Assemblea Nazionale della Consulta dei Distretti del Cibo, confermando il Salone come piattaforma di riferimento per il dialogo istituzionale, la progettazione condivisa e la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.

Nel corso dei lavori a Roma, i contributi si sono concentrati sul ruolo dei distretti nella transizione verso sistemi agroalimentari sostenibili e nelle strategie di rilancio delle aree interne e montane. Tra gli interventi, quello del presidente della Consulta Angelo Barone, del sottosegretario Patrizio La Pietra, del presidente della Commissione Agricoltura della Camera Mirco Carloni e dell’assessore all’agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, Delegato Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Durante il suo intervento, Ferrara – intervenuto anche in rappresentanza del Distretto Agroalimentare di Qualità della Piana del Sele, di cui il Consorzio Edamus è parte integrante – ha rinnovato l’invito a partecipare alla quinta edizione del Salone, in programma dall’11 al 13 giugno a Napoli.

Vi aspetto tutti a Napoli per la quinta edizione del Salone della Dieta Mediterranea. Il tema dell’edizione 2026 è la Pace: un auspicio fondamentale, perché dove non c’è pace non può esserci sviluppo”, ha dichiarato Ferrara, sottolineando come il DMED continui a crescere come spazio di confronto multidisciplinare.

Un programma articolato che, anche per il 2026, si svilupperà intorno a tre direttrici – cibo, cultura e benessere – con momenti di approfondimento scientifico, iniziative culturali e spazi espositivi dedicati alle produzioni di qualità del Mediterraneo.

La partecipazione del DMED all’Assemblea romana segna dunque un ulteriore passo nel rafforzamento del dialogo tra istituzioni, territori e filiere produttive, proiettando il Salone sempre più al centro delle politiche di sviluppo sostenibile dell’agroalimentare italiano.

 

     

Cena esclusiva a Barcellona per la valorizzazione dei prodotti Dop&Igp

La Dieta Mediterranea a Barcellona: per un dialogo fra cultura, identità e condivisione

Il DMED Salone della Dieta Mediterranea ha preso parte alla fiera Alimentaria, a Barcellona, in Spagna, dal 23 al 26 marzo, per raccontare lo stile di vita mediterraneo come modello competitivo per il futuro, allineato agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Dentro l’Italian Fruit Village, il format di promozione del made in Italy del Consorzio Edamus, il Salone della Dieta Mediterranea ha evidenziato come lo stile mediterraneo abbia una visione incentrata su tutela dell’ambiente, sviluppo economico sostenibile, coesione sociale.

In terra spagnola non poteva mancare un momento di esplorazione del gusto mediterraneo, con il cooking show a cura della chef Helga Liberto, che ha ingolosito tutti con una ricetta a base di grano duro germogliato, dalle origini antichissime, il bulgur mediterraneo con verdure croccanti e olio extravergine DOP Colline Salernitane.

Lo show culinario è stato accompagnato dagli interventi di Gennaro Velardo, vice presidente del Consorzio Edamus che organizza il DMED e di Loredana Parisi, coordinatrice DMED: entrambi hanno fatto delle anticipazioni sul ricchissimo programma della quinta edizione del DMED, che si terrà a Napoli, alla Stazione Marittima – Centro Congressi Napoli, dall’11 al 13 giugno.

  

La Dieta Mediterranea sempre più elemento di unione che, attraverso il motore della convivialità, connette popoli, cultura gastronomica, scienza e innovazione delle consuetudini tipiche dello stile di vita mediterraneo.

Com’è accaduto il 24 marzo 2026, in occasione dell’esclusiva cena di valorizzazione dei prodotti DOP&IGP della Regione Campania, eccellenze del progetto Campania Dop&Igp – Ortofrutta e non solo, in versione “fusion” con la cucina catalana, nell’ambito delle iniziative fuori fiera di Alimentaria a Barcellona.

Il presidente del Consorzio Edamus, Emilio Ferrara, il vice presidente Gennaro Velardo e la coordinatrice DMED Salone Dieta Mediterranea, Loredana Parisi, hanno avuto il piacere di accogliere il Prof. Ramon Estruch Riba e la Prof.ssa Rosa M. Lamuela-Raventós, della “Cátedra de Dieta Mediterranea” presso l’Università di Barcellona, aprendo ad una futura collaborazione sulla dieta mediterranea quale approccio che abbraccia salute, benessere e rispetto per l’ambiente.

Presenti anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, la Regione Calabria con il dirigente ARSAC Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, Michelangelo Bruno Bossio, da sempre partner attivi del Salone della Dieta Mediterranea, la chef Federica Di Lieto e tanti altri ospiti selezionati, insieme ai quali è stato offerto un tributo ai valori dello stile di vita mediterraneo, con uno sguardo ad un futuro di pace.

Il menu della serata è stato un vero palcoscenico per i sei Consorzio di Tutela campani:

  • Rucola IGP della Piana del Sele
  • Carciofo di Paestum IGP
  • Nocciola di Giffoni IGP
  • Olio DOP Colline Salernitane
  • Melannurca Campana IGP
  • Limone Costa d’Amalfi IGP

Fra gli antipasti: pane croccante catalano con pomodoro e olio extra vergine DOP Colline Salernitane, melanzana arrostita con formaggio di capra, pomodorini, Nocciola di Giffoni IGP e rucola della Piana del Sele IGP, carciofi grigliati con salsa romesco abbinati alla Nocciola di Giffoni IGP, e i bocconcini fritti con salsa all’aglio e Limone Costa d’Amalfi IGP. Chiusura dolce con Melannurca Campana IGP cotta al forno e farcita con crema catalana e con un babà napoletano con crema al Limone Costa d’Amalfi IGP.

 

DMED 2026

DMED2026: il viaggio della Dieta Mediterranea che unisce il mondo

Il DMED – Salone della Dieta Mediterranea intraprende un nuovo viaggio, lasciando gli splendidi spazi dell’Ex Tabacchificio di Paestum per approdare sulla riva del Mar Mediterraneo, alla storica Stazione Marittima di Napoli, dove si terrà la quinta edizione dall’11 al 13 giugno 2026.

Il DMED percorre le rotte del mare che da millenni unisce i popoli, le culture e le tradizioni alimentari, portando con sé i valori fondanti della Dieta Mediterranea: convivialità, equilibrio, rispetto per la terra e apertura verso l’altro.

Questo approdo a Napoli rappresenta la tappa conclusiva di un viaggio intenso e ricco di esperienze, che vede il Consorzio Edamus, promotore del DMED, attraversare il mondo e portare la cultura mediterranea in numerosi contesti internazionali: New York, Hong Kong e Madrid, per poi ritornare in Italia, in Calabria e a Bologna, e ripartire da febbraio 2026 per Berlino, Norimberga, e Barcellona ritornando in primavera a Rimini e poi a Milano.

Ogni fiera, ogni incontro, ogni dialogo, aggiunge una nuova sfumatura al racconto della Dieta Mediterranea come ponte tra le culture, patrimonio condiviso e modello di sviluppo sostenibile.

Ora, quel viaggio trova il suo porto ideale a Napoli, città di mare e di accoglienza, crocevia di civiltà e simbolo di connessione tra Nord e Sud, Oriente e Occidente. Qui il DMED 2026 continuerà a costruire e a promuovere il valore della pace attraverso il cibo, edificando nuovi ponti tra i popoli e consolidando il ruolo del Mediterraneo come mare che unisce, non che divide.

DMED 2026 – 11, 12, 13 Giugno – Napoli, Stazione Marittima.
Un viaggio che continua, per nutrire il mondo di cultura, pace e futuro.

DMED 2025

DMED 2025: Paestum celebra la Dieta Mediterranea tra cultura, ricerca, territori e futuro. Oltre 100 stand, 300 ospiti, 25.000 presenze in tre giorni

Si è conclusa con un grande successo di pubblico e contenuti la quarta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, il principale forum nazionale dedicato alla promozione della Dieta Mediterranea come modello culturale, sociale, nutrizionale e ambientale.

L’evento, promosso dal Consorzio Edamus, si è svolto dal 30 maggio al 1° giugno presso il NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Paestum, richiamando oltre 25.000 presenze tra stakeholder, visitatori e addetti ai lavori provenienti da tutta Italia.

Abbiamo vissuto un’edizione memorabile – ha dichiarato Emilio Ferrara, presidente del Consorzio Edamus –. Il DMED ha saputo unire territori, istituzioni, comunità produttive, ricerca scientifica e giovani in un confronto autentico e propositivo. Questo evento non è più solo una vetrina: è un vero spazio collettivo dove si costruisce una visione condivisa. Vogliamo che la Dieta Mediterranea diventi sempre di più un motore di sviluppo sostenibile e un presidio di coesione sociale. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile.

Il Salone ha ricevuto il patrocinio di importanti istituzioni nazionali e locali, tra cui il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo.

A livello regionale, hanno sostenuto l’evento la Regione Campania, la Regione Sicilia, la Regione Calabria e la Regione Basilicata, la Regione Molise, la Regione Puglia e la Regione Lombardia. Hanno inoltre aderito il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parco Archeologico di Paestum e Velia, l’Associazione Borghi Autentici d’Italia e Coldiretti, insieme a numerosi altri enti territoriali e nazionali, contribuendo a consolidare il valore istituzionale della manifestazione.

Il DMED è stato organizzato con il sostegno di BCC Campania Centro e di Camera di Commercio di Salerno. Oltre ai partner Zwilling e Ballarini, Ricrea, Sacar Forni, Ortomad, e le organizzazioni di produttori aderenti al progetto di internazionalizzazione Italian Fruit Village.

Ampia e qualificata anche la partecipazione istituzionale, con la Regione Campania, il Parco Nazionale del Cilento, la Regione Sicilia, la Regione Basilicata, la Regione Calabria. Il cuore produttivo dell’evento è stato rappresentato da oltre 100 stand, tra cui 20 allestiti dai comuni aderenti a Borghi Autentici d’Italia, in rappresentanza di 12 territori regionali. A questi si sono affiancate le più importanti organizzazioni di produttori agricoli italiani, tra cui Italian Fruit Village, con Terra Orti, AOA, Amico Bio, La Deliziosa, Assofruit, Aroma Domus, insieme a Coldiretti con i suoi produttori.

Nel corso delle tre giornate, il DMED ha accolto oltre 300 ospiti tra scienziati, chef, artisti, giornalisti, divulgatori e rappresentanti istituzionali. Tra i volti più noti: l’attrice Maria Grazia Cucinotta, protagonista della serie Amazon Prime “Mediterranean Melodies”; i registi Manetti Bros; gli chef stellati Peppe Guida, Oliver Glowig, Michele De Blasio e Fabio Pesticcio; il maestro pasticciere Sal De Riso; la food creator Giusi Battaglia; l’attrice Debora Caprioglio; la chef Antonella Ricci; la chef Francesca Gambacorta e il giornalista Luciano Pignataro. Talk e cooking show sono stati condotti dalle giornaliste Maria Rosaria Sica, Barbara Politi, Angelica Amodei, Stefania Siri-gnano, oltre che da Tinto e Giuseppe De Caro.

Tra gli ospiti istituzionali di rilievo presenti all’evento: Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato per l’Agricoltura, la Sovranità Alimentare e le Foreste; Antonio Iannone, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; i deputati Attilio Pierro, Piero De Luca e Marco Cerreto; Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania; Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia; Carmine Cicala, assessore alle Politiche Agricole della Regione Basilicata; Domenico Giannetta, consigliere regionale della Calabria e presidente della commissione speciale di vigilanza.

Tra le novità, il DMED Award, premio conferito a figure di rilievo nella promozione della Dieta Medi-terranea, è stato assegnato all’onorevole Luigi D’Eramo, al fondatore e direttore del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi, allo chef Peppe Guida, al maestro pasticciere Sal De Riso, al biologo nutrizionista Emanuele Alfano e al giornalista Luciano Pignataro.

Grande riscontro anche per il concorso nazionale rivolto alle scuole superiori: “Dieta Mediterranea: l’orgoglio della tradizione italiana parte dai giovani”, promosso dalla Fondazione Edamus, e per la tavola rotonda dedicata ai distretti del cibo e all’innovazione rurale, organizzata dalla Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, che ha visto confrontarsi rappresentanti istituzionali, esperti e operatori del settore su strategie di sviluppo sostenibile delle aree interne e rurali italiane.

Durante l’edizione 2025 si è svolta anche la seconda edizione del Campionato della Pasta Fatta a Mano, una delle competizioni più sentite dal pubblico, che ha visto sfidarsi chef, cuoche, sfogline, massaie e appassionati da tutta Italia. A conquistare il primo posto nella categoria professionisti è stato il napoletano Domenico Pastena, premiato per la sua maestria e per l’autenticità del piatto presentato, vero tributo alla cultura mediterranea.

Il programma scientifico ha coinvolto enti di eccellenza come il CNR, le Università di Salerno, Napoli Federico II, Basilicata, e Technoscience, affrontando temi cruciali come innovazione rurale, sostenibilità, distretti del cibo, alimentazione nello spazio, salute e prodotti agroalimentari tradizionali (PAT).

A raccontare in diretta l’evento è stato anche il network Radio Tv DMED, con la partecipazione di numerose emittenti radiofoniche e televisive da più regioni italiane, offrendo una copertura nazionale della manifestazione.

DMED 2025 si conferma un grande laboratorio interdisciplinare che guarda all’intero bacino mediterraneo, interpretando la Dieta Mediterranea come chiave per leggere il presente e costruire un futuro più sostenibile, inclusivo e consapevole.